giovedì 8 dicembre 2011

Where is my mind?

Pink Moon

C'è un ragazzo. Quasi un uomo. Lo amo, lo amo alla follia.
Forse ricorderete un paio di anni fa, quando il mio cuore apparteneva ad un'altra persona. Quel sentimento è morto, sovrastato da questa nuova forma d'amore, indolore.
Lo amo perché tanto mi da. Lo amo per altri motivi che non credo di conoscere.

Lui ha un nome che non avevo mai scritto prima; è la prima persona a portarlo, questo nome.
Non mi piace scriverlo così, ma siamo una cosa unica.
Io lo amo, lo amo. E forse un giorno saremo vecchi, moriremo insieme, abbracciati, trastullandoci nei ricordi del passato. Un giorno avremo un album fotografico di centomila foto. Le guarderemo insieme ai nostri nipoti, rideremo con quel poco fiato che ci rimane.

Forse un giorno viaggeremo per il mondo, mangeremo cibi di altre terre, guarderemo molti film immersi nel divano, persi nelle pellicole.
Un giorno saremo così vecchi da ritrovare la giovinezza l'uno nell'altra.

Forse. Io credo di sì.

Il ritorno

Il ritorno ha un retrogusto amaro.
La vita, oggi, è intrisa di speranza.
Il tunnel ha mostrato luce, in corrispondenza della fine.
Oggi i miei occhi vedono cose diverse e quindi, con grande commozione, rileggo ciò che scrissi anni fa. Sorrido al pensiero di chi sono stata, di cosa ho provato e di quanto la mia vita sia cambiata.
Quanto amore è piombata su di me. Quanto? Un'infinità. Finalmente abbraccio la gioia con altrettanta gioia.

Non ho molta voglia di apportare modifiche al blog. Va bene così, il nero mi piace ancora. L'oscurità so ancora apprezzarla. Tutto questo è semplicemente splendido.

Grazie a Jacqueline che scrisse un commento all'ultimo post (prima di questo) nel 2010. Solo oggi, dopo averlo letto mi è tornata la voglia di scrivere, di comunicare. Grazie ancora, Jacque.